In attesa nel labirinto

Thursday, 1 April, 2004
CD
7 tracks
Wallace Records

Tasaday - Rinascita degli dei by xabier iriondo

Reviews

Altremusiche Michele Coralli
Gruppo ormai storico che si avvicina a un nobile, quanto discreto, ventennale e che ha alle spalle un'assidua militanza tra le fila dell'industrial più sotterraneo, soprattutto in tempi come gli anni '80 in cui certi generi erano relegati a qualcosa di più marginale della semplice nicchia, i Tasaday si richiamano con questo loro ultimo lavoro In attesa, nel labirinto al rock e alla sua capacità di creare immediati impatti timbrici e ritmici. Ovviamente la seduzione noise rimane sempre avviluppata ai suoni tipici del gruppo, ma l'attenta dosatura del rumore impone un trattamento espressivo, a tratti raffinato, che vive di una dialettica non banale tra suoni bianchi, rumori trattati, synth analogici, clarinetti e chitarre filtrate. Ma non si deve pensare a un eccesso costruttivo o a una maniacalità nella manipolazione, perché il tutto, come è ormai caratteristica fondamentale in gruppi a vocazione semi-improvvisativa, gode di un sostanziale spontaneismo esecutivo, che mescola strumenti e diversifica atmosfere. Una sorta di tecnologia sporca post-cyber che pesca Korg monofonici dagli anni '70 e ProTools dagli anni '00. Il risultato è un lungo excursus costruito su crescendo che si abbattono o che virano verso un silenzio disturbato da cocci e detriti, passando attraverso momenti in cui la forma è costruita attorno a un solido riff di basso, impiantato su una robusta ritmica percussiva. Referenti: certamente quel mondo sonoro che si sprigiona da tarde eco progressive di origine teutonica, dai Faust ai primi Tangerine, ma anche Univers Zero… Un cosa è certa: se il gruppo venisse dal Giappone da queste parti sarebbe una vera e propria cult-band, di quelle osannate da Zorn e vendute a caro prezzo per Tzadik. Sui nostri giornali si sprecherebbero termini come avanguardia e i nostri li vedremmo anche su qualche copertina. Ma qui invece il referente geografico è la Brianza, terra di mobilieri e presidenti del consiglio.
Altremusiche
I Tasaday possono giocare qualche carta in più sul piano della complessità e della stratificazione di segnale. Si presentano con un organico a sei, che si spartiscono mondi digitali e analogici, in modo assolutamente sbilanciato a favore dei secondi con un bel Korg in bella mostra dietro ad Alessandro Ripamonti. Anche loro hanno dei nuovi materiali da presentare, quelli di In attesa, nel labirinto, che tutto sommato riescono a superare bene l'esame dal vivo, nonostante si perdano molte di quelle sfumature che invece sono evidenziate nelle registrazioni in studio. Loro sono senz'altro tra quelli che meriterebbero una sede più consona alla propria musica (leggi teatro).
Music Club Roberto Michieletto
Non so se, come dicono i Tasaday stessi, ‘In Attesa, Nel Labirinto’ sia il loro disco rock (e comunque, anche se lo fosse, come forse è, lo sarebbe in senso lato), ma ho la netta sensazione che un disco simile lo vorrebbero comporre gli Einstürzende Neubauten nell’anno 2004. E sì, perché il qui presente lavoro è meglio di ‘Perpetuum Mobile’, senza che ciò implichi clonazioni di sorta o senza voler sminuire il valore dell’uno piuttosto che dell’altro gruppo. Se però osserviamo il percorso (a volte parallelo) delle due formazioni e le loro comuni evoluzioni, a partire dagli esordi prettamente industriali, mi pare chiaro che i Tasaday abbiano saputo “invecchiare meglio”. E anche nel momento in cui si pensasse di mettere sul piatto della bilancia il cammino verso la forma canzone portato avanti da Blixa e soci nelle ultime pubblicazioni, allora potrei tranquillamente dirvi che quella stessa forma canzone (obliqua) viene indagata pure all’interno di ‘In Attesa, Nel Labirinto’, solo che non è costretta a portarsi appresso il fardello avant/industrial/sperimentale controvoglia (come accade a EN), ma riesce a integrare quelle che erano le sonorità che resero in origine riconoscibile il progetto con le nuove aspirazioni, da cui, tra l’altro, emerge pure una spinta free jazz rumorosa in grado di aprire ulteriori sbocchi musicali a Tasaday.