Tracce

Thursday, 1 April, 1999
CD compilation
1 tracks
Wallace Records

Reviews

Aktivirus Mauro Di Natale
Ancora una compilation di tutto rispetto per l'ormai rispettabilissimo panorama underground italiano. Seguite le tredici tracce di questo ottimo cd e attraverserete il meglio del rock metropolitano (e non solo) contemporaneo prodotto nella nostra penisola in questi mesi di fine millennio. Molti dei gruppi presenti nel disco li conoscete già, poiché ve ne abbiamo già parlato nei vecchi numeri di akti: si parte coi sempre più carichi one dimensional men , si prosegue con i six minute war madness e via via troviamo, tra i più noti, sottopressione, starfuckers, splatterpink, infranti e crunch. Meritevoli di citazione anche i jinx e gli atom pig neon. Dall'insieme scaturisce una passione comune alle bands partecipanti al progetto per un' espressione musicale genuina ed istintiva, senza tralasciare momenti di sperimentazione e toccando diversi ambiti . Il merito di questo parto plurigemino è da ascriversi a mirko spino e alla sua wallace records. Mi risulta infatti che tracce sia l'esordio di questa etichetta e ciò mi riporta alla mente un altro ottimo debutto: quello della gamma pop records, a mio avviso forse la migliore delle etichette italiane del momento (cut, giardini di mirò, julie's haircut, rose island road) che iniziò la propria attività nel '97 con la superba "metal machine muzak.
02 Theo Fish
Qualcuno sostiene che gli italiani hanno un grande pregio ed un grande limite: il limite è quello di non avere grandi doti creative, il merito è quello di sapere copiare qualsiasi cosa facendola meglio dell'originale. Musicalmente poi la tesi sembrerebbe quasi non sussistere, tanto scarsa è stata la musica italiana di qualità negli ultimi vent'anni, non solo in termini di creatività ed esportazione interattiva, ma anche di plagio (al bano a parte!!!). Bene, la conclusione più ovvia dovrebbe essere : il disco contiene una serie di nuove band che copiano qua e là stili e soluzioni sonore sperimentate altrove. Sbagliato!. "tracce" contiene invece alcuni dei migliori gruppi italiani del momento che sarebbe meglio seguire e sostenere, tralasciando un certo snobismo di base, perché rappresentano quella parte di italia che vive nel mondo e non nel proprio paesino " e fanculo quelli che stanno a 5km". Complimenti alla wallace e alle 13 band della raccolta. Approfondire è un obbligo e un consiglio.
Blow Up Stefano Bianchi
Per essere il numero di esordio di una nuova etichetta questa compilation è battezzata con tutti i crismi del caso: inevitabilmente riflesso dei gusti di chi la gestisce ma anche programmatica dichiarazione d'intenti, nello specifico verso un suono di impronta marcatamente noise/wave con sotterranee ambizioni - diciamo così - sperimentali. I gruppi scelti sono la crema della specifica attualità italiana: notevoli i six minute war madness ed i collaterali a short apnea (con l'unico pezzo già edito) e i keen toy; buoni gli one dimensional man, i jinx, infranti e i crunch; sufficienti i cleft, gli atom pig neon, i sottopressione e gli splatterpink. Al solito sconvolgenti gli starfuckers - un po' fuori gioco in questo contesto - con la loro certosina opera di uccisione/celebrazione del suono. E veramente grandi i my cat is an alien (una band che se saprà gestirsi con oculatezza e modestia potrà fare cose grandissime in futuro) con un lungo delirio sinfonico-rumorista degno dei nomi più blasonati in del settore.difetti? Gli stessi delle molte scene italiane, ovvero l'eccessiva dipendenza da moduli e stilemi consolidati da tempo - ma è un "problema" generale di quasi tutto l'indie ascoltato recentemente. Ciò non toglie che come "stato dell'arte" italiana tracce rappresenti un perfetto riassunto di quanto bolle in pentola.