Illu ogod ellat rhagedia (Ustrainhustri)

Sunday, 1 October, 2000
CD
3 tracks
Wallace Records, Beware!, Earwing

Reviews

All Music Guide Romain Guillou
The second album by a short apnea, illu ogod ellat rhagedia is a concept album divided into three long tracks, themselves evolving tunes composed of different movements. The innovative rock symphony - involving not only guitar, bass, and drums but also accordion, sax, clarinet, '60s psychedelic experimentation, jazz as free expression, and '90s american noise rock - breaches today's rock line and finds its place as a hybrid music born of the mating of post-rock and experimental noise. With its instrumental pieces, a short apnea builds an evocative soundtrack-like album that works with variations of mood. The musicians take you from dark alleys where you witness a surrealistic apparition to disquieting dank sewers, then change the general atmosphere here and there with a melodic passage reflecting hope, while always bringing you back to spasmodic and bizarre tunes or dissonant and quiet experimentations. Dense and complex but at the same time evocative and easily accessible, a short apnea brilliantly proves with illu ogod ellat rhagedia that avant-garde does not necessary means intellectual or inapproachable
Noise Cafè Andrea Giuliani
"illu ogod ellat rhagedia" si presenta snodato attraverso tre brani(o capitoli?) Sull'onda media dei 15 minuti l'uno. La confezione si presenta molto ricca,e scarna allo stesso tempo:nera,cartonata ma senza fronzoli,con pochi commenti ,se non i lunghissimi "titoli" delle canzoni,e con 3 foto allegate che ritraggono i nostri 3 protagonisti in una automobile nella stessa posizione in cui fu trovato morto il parlamentare aldo moro;il dischetto invece si presenta a sorpresa,e ricco di significati,rosso. "il luogo della tragedia" è un disco di sperimentazione rumoristica tutta italiana,richiama qualcosa di passato ,forse proprio quegli anni di piombo,quell'italia nera come l'abisso,"il vero luogo della tragedia italiana". E' un disco nervoso,dove i brani si snodano tra suoni d'elettronica vintage e suoni percussivi,rumorismo,free jazz,nichilismo sonoro,e voci lontane; e qui ho la sensazione di ricordo,quello delle generazioni di italiani e la loro sofferenza:le due guerre,il sudato dopoguerra,l'ottimismo-pessimismo del 68',il buco nero del già citato terrorismo con la sua claustrofobia,l'alienazione degli 80',il qualunquismo di questi anni.... Ripeto è un lavoro tutto italiano,originale,che celebra a mio modesto parere le sofferenze delle genti d'italia nella loro interezza.
Succo Acido Francesco Di Mauro
Benvenuti nel luogo della trhagedia. Il mondo rotola, suonando sordo come un bidone di scorie industriali. Agonia devastante, delirio allucinante sotto la polvere delle stelle, comete che inciampano nella loro folle corsa, guardrails divelti, luogo della memoria, opaco incresparsi dei nervi, asfalti che si bucano. Dub algido, le mucche di "meat is murder" infettate dal morbo pazzo, i vermi di "the caterpillar" che brucano merda. Nuovi edifici che crollano. Radars che intercettano frequenze spurie: c' è vita su marte, e non è peggio della nostra. Eugene che salta sull'interstellar overdrive. Il white album spurgato di ogni nota, doppio vinile carico solo di messaggi subliminali. I godspeed you black emperor! Cacciati a calci in culo dal palco. La musica di asa non campiona: sperona. Dislessica, si muove in diagonale, veloce-in-avanti-pendente-verso-destra. E in questa folle corsa trascina con se brandelli di memorie. Arie italiane, coretti da modernariato pop, nastri magnetici, loops ritmici, campane da raduno cattolico-paesano, padelloni metallici. Si sbriciola, tracima, si snoda e si annoda. E muta anima. Si squarcia. Non mostra denti, ma carie. Tosse secca. Cancrena. L'unica psichedelia attuabile all'alba del nuovo secolo. Sutura visionaria di un mondo spaccato tra l'abominio industrial-tecnologico e il rigurgito della coscienza ambientalista.