Zu with Xabier Iriondo / Iceburn - Phonometak Series 1

Venerdì, 1 Settembre, 2006
10"
5 tracks
Wallace Records, Phonometak Laboratories

Recensioni

Sands Zine Alfredo Rastelli
Serie che va, serie che viene: chiude la Wallace Mail Series ed apre la Phonometak Series in collaborazione tra Mirko Spino della Wallace e Xabier Iriondo con la sua Phonometak Laboratories, etichetta che nasce dal negozio specializzato in oggetti e strumenti musicali vintage che lo stesso Xabier gestisce in quel di Milano, il SoundMetak. La serie pubblicherà solo split (mi par di capire) in vinile da dieci pollici, sullo stile dei 78 giri che uscivano negli anni ‘20. Ad aprire la serie una sfida al rumore tra gli Zu (con la partecipazione dello stesso Xabier Iriondo) e i redivivi Iceburn. Le cinque tracce ad appannaggio della coppia Zu/Iriondo sembrano guidate da una buona miscela di improvvisazione e noise (ottima la sintesi di 3 Rivers Conjunction), da far concorrenza agli stessi Iceburn, tanto che, se non fosse per il riconoscibilissimo sax di Luca Mai che di tanto in tanto spunta fuori (Momentum), non sapremmo dire quale dei due lati del disco si stia ascoltando. I quattro infatti sono jazz quanto possano esserlo gli attuali Flying Luttenbachers (How We’re Being Manipulated), risaltando più che altro il lato noise-prog come qualche vecchia gloria della Pandemonium Records. It’s Irrelevant Now chiude il loro lato riportando il trio romano negli schemi conosciuti. Più conforme ai nostri ricordi il sound degli Iceburn impegnati alternativamente con cavalcate psycho-noise, momenti prog conditi da radicali cambi di atmosfera (Odin’s Beard), dilatate derive rumoriste (Swallow Mighty Earth) ed eccellenti improvvisazioni (1000 Miles Stallion). Chi la letto le mie recensioni in questi anni sa quanto sono stato affezionato a quei piccoli gioiellini di musica che la Mail Series sfornava; ci mancherà sicuramente ma se il buongiorno si vede dal mattino avremo tante buone nuove anche dalla Phonometak Series. Non resta che attendere.
Il Tirreno Guido Siliotto
Con la fine di Mail Series, s’inaugura Phono Metak Laboratories, una serie di split ancora in un formato originale, stavolta in vinile 10”. Ad iniziarla, sul lato A l’inedita coppia Zu & Xabier Iriondo, che condividono il disco con la band Usa Iceburn, posizionata sul lato B. Un disco che è terreno fertile per l’improvvisazione radicale offerta da entrambe le compagini: la prima parte è tutta a base di noise-jazz, caos e ossessione, mentre gli Iceburn si cimentano con adeguata convinzione in un tremendo post-core cupissimo e rallentato, ai confini col puro rumore
Kathodik Marco Paolucci
La Wallace Records ci riprova con la sperimentazione oltre che nella musica anche nel formato di fruizione creando questa serie di split in vinile formato 10’’ in collaborazione con la PhonoMetak Laboratories, ramo discografico della Sound Metak di Xabier Iriondo. In questa prima uscita fa letteralmente collidere i magmatici Zu allargati nella formazione dallo stesso Xabier Iriondo da un lato sia letterale che materiale, e dall’altro gli Iceburn formazione attiva nella sperimentazione del genere ‘skate-core’, fusione di jazz metal, e hardcore. La matassa sonica in se stante nella sezione Zu e Iriondo è dipanata in maniera eccellente, metronimica tanto basta da potersi autoconcepire da sola senza fronzoli inutili, cinque brani di pura concretezza pentagrammatica da risultare paradossalmente piacevoli anche nel loro delirio sonico/vocale di Big Sea Warnings. Le altre tracce mostrano una coesione interattiva incredibile e delicata, piacevole e dura che rende buona la parte A…Girato lato gli Iceburns sinceramente risultano pedessequamente simili e praticamente inutili alla concezione del progetto discografico. Una sorta di Zu più distorti a cui sicuramente nuoce la presenza/contrapposizione dei nostri e che non lascia niente più che un vago ricordo di circostanza. Giudizio dimezzato ma obbligato. Sette per il Lato A, cinque per il lato B.