Ex Æquo

Sabato, 1 Dicembre, 2007
CD
12 tracks
Wallace Records

Recensioni

Blow Up Massimiliano Busti
Il suono di Paolo cantù e Xabier Iriondo, disseminato in questi ultimi anni in una moltitudine di collaborazioni e progetti satellitari, si riaccorpa in questa creatura minacciosa chiamata "ex Aequo", nuovo album firmato Uncode Duello. La miriade di schegge generate dalle tante improvvisazioni documentate dalla Mail Series della Fallace sembrano quasi ricongiungersi nel corpo deforme di un rock che abbaglia per intensità e vigore. L'apporto alla voce di Federico Ciappini dei Six Minute War Madness fa esplodere il duo con incontrollata aggressività negli episodi che emblematicamente aprono e chiudono il disco (l'urlo di Le Cose Più Importanti e il delirio Herzogiano di Don Lope De Aguirre), mentre abbondano paesaggi in cui la ritmica si sovrappone al tessuto sonoro con cieco furore (la saturazione, forse memore della collaborazione con il Gorge Trio di Asilo(cappabianca)). La sequenza composta da Contronatura, Wir Sind Ein Opernbau e Traidor, Cobarde, Asesino, spicca per originalità grazie all'evocativo uso dei nastri, riuscendo così ad ampliare il contenuto dell'album con una serie di elementi narrativi di notevole fascino e suggestione. A tratti la struttura si dilata, specie in alcuni passaggi in cui improvvisazione e composizione sembrano compenetrarsi (The Great Crane, Dentro al Muro) ma l'impressione generale è quella di una presa alla gola che diviene sempre più forte man mano che si procede nell'ascolto.
Chain DLK Andrea Ferraris
Second chapter for the Uncode Duello saga an for those who don't know 'em this' the follow up of the dearly missed A Short Apnea. With their second coming, Uncode Duello give the impression they want to put it clear that: yes, they're ex A Short Apnea but also much more into rock and yes a solid kraut-rock background beats underneath and they're more and more into live action. This' live factor kicks much more than ever in the composition of this second album and if you're into their rock action take for granted this new episode is full of it. Great recording but read: two on two members of the band are sound engineers and everything is where it belongs above all dynamics (which is essential in the economy of their sound). Sure, you have all of those trippy krautesque/psych parts you can smoke your joints with but be it the guest drummer they invited on this episode, be it the loud recording but it sounds more focussed on explosive/aggressive tracks. I still have an hard time with some of the spoken parts a la Massimo Volume, but guitar-wise there's a good amount of that riffery rock fans can't live without. This cd is more disconnected and less aggressive than their label mates Bron Y Aur that I suggsst you if you think this record is cool. Seventies flavour is again there but they've gotten sharper than before which gives it all a post-Skin Graft feel and to me that's just a good sign. I like their debut album but I think this one is much better above all where it hits the target. If you were in their first one I think you won't be disappointed.
Artists and Bands Paolo Marchegiani
Il nuovo lavoro di Paolo Cantù e Xabier Iriondo, Ex Æquo rientra nel progetto Uncode Duello, sviluppato questa volta con numerose partecipazioni autorevoli. I due musicisti rappresentano una realtà musicale robustamente consolidatasi nell'alveo musicale italiano soprattutto attraverso le numerose collaborazioni ai progetti che li hanno maggiormente segnalati alla critica: con A Short Apnea, Tasaday, Afterhours, Six Minute War Madness, Four Gardens in One per menzionarne alcuni. Il loro nuovo lavoro rappresenta in buona sostanza la sintesi di un connubio musicale che perdura da oltre un decennio e che li ha condotti a confondere e a sposare tutti gli itinerari musicali sviluppati nell'arco di questo non indifferente periodo. Uncode Duello è un cammino articolato, sviluppato in una larga regione che per parte ricomprende nei suoi confini le soluzioni elaborate da A Short Apnea, si tratta di un percorso accidentato in una sorta di terra di nessuno nella quale il rock senza vincoli e l'improvvisazione più spericolata dominano la scena anche se non mancano le digressioni nelle atmosfere più care al noisy rock. 'impressione che si ricava è quella di assoluta eccellenza del duo sempre più rodato, elemento questo molto presente ai conoscitori delle loro performances dal vivo nelle quali rifulge incontrastata l'enorme capacità tecnica e la confidenza nella gestione dei suoni; proprio la ricerca sonora appare eccezionalmente trascinante ed attraversa interamente l'animo dell'ascoltatore. Nell'ascolto di Ex Æquo si avverte il carattere deflagrante delle sonorità, una gamma amplissima nello spettro dei colori musicali che si irradiano attraverso l'impulsività, a tratti irrefrenabile, dei pezzi nonchè la profondità di vere e proprie dilatazioni in ampie evoluzioni strumentali.n qualche modo le abbondanti integrazioni con voci, fiati e campionatori elettronici hanno orientato le scelte dei due musicisti verso soluzioni alternative nel mixaggio e negli arrangiamenti che solo in parte ricalcano le direttrici percorse da A Short Apnea, se possibile le perfezionano.