End of Summer

Sabato, 1 Aprile, 2006
CDr
4 tracks
Ame

Recensioni

Blow Up Massimiliano Busti
Dall' incontro fra i due membri dei SEDIA ( MATTIA COLETTI , ALESSANDRO CALBUCCI) e i due UNCODE DUELLO (XABIER IRIONDO , PAOLO CANTU') scaturisce questo nuovo progetto che porta il nome di END OF SUMMER, ancora una volta dedita all' esplorazione della zona d' ombra che separa il rock dall' improvvisazione. La musica è frutto di un' intesa ormai sperimentata da tempo, le cui origini, risalgono ad alcune collaborazioni documentate negli ultimi 2 anni dalla WALLACERECORDS,mostrando come il micro collettivo che ruota attorno alle ceneri degli A SHORT APNEA abbia raggiunto un' invidiabile maturità nell' integrare passaggi di violentissimo suono free con elementi acustici e live elettronics. In END OF SUMMER siamo difronte ad un ulteriore esempio di come questo gruppo di musicisti sia ormai una delle realtà piu' interessanti dell' avant- rock internazionale. C' è solo il rischio che questa perfetta sintonia non si trasformi in una sorte di "scrittura automatica"una non formula compositiva che si possa tradurre in una serie infinta di produzioni sin troppo simili tra loro
Sands Zine Alfredo Rastelli
Per cominciare, la neonata AME records di Ancona, etichetta distribuita dalla Wallace e fondata da Mattia Coletti, membro di Sedia, FromHands, Polvere (nonché autore di svariate altre collaborazioni; in merito alle scorribande di Mattia Coletti leggere l’articolo dell’Eletto su sands-zine) e adesso di End Of Summer, trio di chitarre con l’aggiunta di table guitar live electronics, un clarino, una fisarmonica e una batteria. Della partita ci sono, oltre Mattia Coletti, il compagno di ventura Alessandro Calbucci (anch’egli con Sedia, FromHands e dio solo sa cos’altro), Paolo Cantù e Xabier Iriondo (ok, penso che ricordare tutti i progetti in cui i due sono stati e sono tutt’ora coinvolti sia superfluo per i lettori di questa webzine). Sono musicisti in grado di fare tutto e il contrario di tutto: rinvigorire i fasti now wave di You Fantastic! e Yona Kit (track1) e delle strutture sghemb e del rock Chicagoano (track6, ambiti già esplorati da Cantù e Iriondo con gli indimenticati Six Minute War Madness), scandagliare i meandri dell’avanguardia (track2), prodursi in digressioni folk elettriche alla Mazzaccane Connors / San Agustin (track3) o in una colata lavica di thisheatiana memoria (track4). È questo un disco che sarebbe riduttivo pubblicizzare come piccolo compendio musicale dell’arte dei quattro; pur essendo ben rintracciabili alcuni dei loro progetti, la qualità di questi artisti fa sempre sì che il risultato non sia ma matematica somma delle loro caratteristiche ma il loro prodotto.
Sentireascoltare Stefano Pifferi
Confezione elegantemente spartana e tracce senza titoli per questo ennesimo progetto che vede coinvolti alcuni tra i più prolifici musicisti out-rock italiani. Due Sedia + due Uncode Duello che tengono a battesimo la Ame Records, nuova entità di Mattia Coletti che si propone di promuovere musiche sperimentali e improvvisate. Musica convulsa, etimologicamente now-wave, strutturalmente avanguardistica e frammentata, quella degli End Of Summer è musica per i pochi eletti che si avventurano nella terra di confine tra rock e sperimentazione. Rigurgiti avant (Traccia 2) si fondono con singhiozzi now-wave (Traccia 1), desertificazioni folk-blues con reminiscenze Madrigali Magri (il quasi cantato di Traccia 3) fanno il paio con le cascate ultra noise di Traccia 4, effluvi vagamente spacey di Traccia 5 anticipano le intermittenze prima spettrali, poi esplosive di Traccia 6. Il risultato è come una versione avant dei Sedia o dei Six Minute War Madness cresciuti alla Knitting Factory, o ancora, come se gli A Short Apnea ritornassero in vita come zombi di se stessi. Ma questi esempi non siano fuorvianti; End Of Summer vive e brilla di luce propria con quel suo procedere per sottrazione, quasi per negazione verrebbe da dire, che ne fa un disco ostico come solo i dischi veramente avanti sanno essere, ma profondamente e ostinatamente rock. Se questa è la fine dell’estate, beh, non resta che attendere i preziosi frutti dell’inverno prossimo venturo targati AME.