Altai

Mercoledì, 1 Giugno, 2011
CD
10 tracks
Improvvisatore Volontario

Recensioni

All About Jazz
Le dieci tracce che ascolterete dimostrano ancora una volta - se ce ne fosse stata la necessità - come la comunicazione orale (o più in generale la phoné) possieda una potenza narrativa che supera di gran lunga quella della parola scritta. Altai è un romanzo storico di Wu Ming ambientato a Venezia, Costantinopoli, Cipro e altri luoghi sparsi nel XVI secolo e risulta molto di più che una semplice ispirazione. Dopo Caribbean Songs il duo acquista per l'occasione la presenza di Xabier Iriondo. "Fuga da Venezia" parte con un drone prolungato che descrive la tensione sonora di un uomo che scappa, nell'angoscia di essere catturato, tra le fosche nebbie del Po. La voce di Gaia Mattiuzzi canta semplicemente il successo apparente di una fuga. E' infatti uno strumento aggiunto all'interno della narrazione acustica, proprio come la batteria di Francesco Cusa racconta passi, incedere e battito cardiaco. Per Xabier Iriondo sembra più facile utilizzare strumenti sconosciuti, autoconcepiti e autocostruiti come il taisho koto e il mahai metak, per immergere lo spettatore (non più oramai semplice ascoltatore, ma vero e proprio spettatore audiovisivo) nelle vicende del romanzo. A questo punto il nostro tentativo di descrivere, raccontare la musica patisce già un notevole ritardo rispetto allo svolgersi degli eventi sonori. "I tre venti che flagellano Costantinopoli" è il primo brano in cui la cantante recita in una lingua vera, l'italiano, con importante capacità vocale, intesa a farci vedere le strade di Costantinopoli, la gente di tutte le razze, mentre Iriondo e Cusa suonano gli spostamenti d'aria e i venti. Xabier Iriondo suona spesso sporcando l'aria, sporcando il bianco dello sfondo acustico, Francesco Cusa è più attento al corporeo, alla materialità degli uomini, degli animali, delle strutture sceniche ("La battaglia di Lepanto"). Nella storiografia, cosa c'è di più importante e sostanziale della capacità del narratore, del messaggero, di convincere i suoi ascoltatori della veridicità degli accadimenti? Ma questi accadimenti, sono poi davvero successi?