Gianni Mimmo & Xabier Iriondo

Your very eyes è prima di tutto la prova di un’appartenenza. Un luogo sicuro ed incerto nel quale esercitare spostamenti. L’appartenenza ad una via. Meglio, ad un muoversi. Le provenienze e le derivazioni sono così varie e diverse.. Ma appunto ci sono luoghi, nei quali ci si svela. Qui non si tratta di stili o di auto-referenti tentativi di espressione. Qui si attuano mutamenti. E ci si scopre smossi, cambiati, giocati l’un l’altro. Dopo qualche anno di intensa collaborazione intorno a progetti complessi e multi prospettici ( il dvd Kursk_truth in the end edito da Amirani records, il Cd On Ware a live performances) Gianni Mimmo e Xabier Iriondo operano qui una sana mutazione reciproca. Decidono di intraprendere un viaggio verso una chiesa rupestre del X sec. (S. Lucia alle Malve a Matera) per due ragioni: - la prima è di ordine acustico. La pietra di quei luoghi è sonora e reagisce in modo molto interessante alle sollecitazioni timbriche. -la seconda è quella vera.

Sanno che c’è necessità di una sorta di celebrazione di questo tentativo di creazione di un meta-linguaggio fra le loro storie. Le loro provenienze sono diverse, le loro anagrafi distanti, le loro attenzioni molto simili, con declinazioni differenti ed egualmente intense. È un confronto nudo, ma qui trovano modo di scogliere i loro golem. Your very eyes è una specie di laica salmodia fatta di struggenze ed asprezze. Il loro dire è fatto di crinali percorsi per cadere e per cedere. Per far questo si servono di mezzi leggeri e semplicemente complessi: un sax soprano, un paio di cordofoni (un mahai metak e un taisho koto) e di alcuni discreti lo-fi devices.

Ne esce una condivisione e una comunicazione pura.
A volte sacra.

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